La baia di Lan Ha è la sorella minore di Ha Long Bay, con gli stessi faraglioni calcarei che spuntano dal mare color giada.
Ha Long è molto più turistica, anche perché è la meta di tantissime crociere giornaliere.
Bai Tu Long è più esclusiva, anche per una questione di costi.
Lan Ha sta nel mezzo, ed è per questo che la consiglio: uno scenario che non ha niente da invidiare, a un prezzo più accessibile e con meno folla intorno.
Siamo stati due notti in zona: una sull’isola di Cat Ba e l'altra in crociera, con partenza a pranzo e rientro a pranzo del giorno dopo. Se vuoi viverla ancora più a fondo, puoi anche scegliere di dormire due notti in barca.
Le crociere sono per tutti i gusti e per tutte le tasche, dalle grandi navi a quelle più raccolte. Noi abbiamo scelto una barca piccola, con sole quattro cabine e un equipaggio davvero locale, e a bordo ci siamo sentiti ospiti più che turisti.
Abbiamo visitato l'isola di Cat Ba e a Viet Hai, un villaggio di pescatori raggiungibile solo in barca, abbiamo pedalato tra le case in un silenzio che in Vietnam non è così scontato.
Siamo scivolati con la barca nel villaggio galleggiante di Cai Beo, un paesaggio che forse hai già incontrato senza saperlo, tra gli sfondi di Windows. Qui, però, non è più solo un'immagine su uno schermo: è acqua che si muove piano, case che galleggiano, famiglie di pescatori al lavoro e un orizzonte che si fa vero.
Il kayak è stato il filo rosso di tutta l'esperienza: l'abbiamo fatto il pomeriggio del primo giorno, al tramonto, di notte, all'alba e ancora la mattina dopo. All'alba l'acqua era immobile e le rocce emergevano dalla foschia come disegnate a matita. Lì abbiamo incontrato i pescatori del posto: chi ritirava le reti, chi remava coi piedi con una disinvoltura che ci ha lasciati a bocca aperta. È stato bello vedere la baia come la vive chi ci lavora ogni giorno, e non solo come uno sfondo da fotografare.
Ma il momento che porto nel cuore è quello della notte. Abbiamo avuto un grande colpo di fortuna: eravamo l'unica barca ancorata in quell'insenatura e intorno a noi c'era il buio completo, di quelli che non vedi più nemmeno le mani. Appena i remi hanno toccato l'acqua, il plancton bioluminescente si è acceso in scie di luce azzurra. Io ho smesso di parlare. Sopra, il cielo; sotto, una luce che si apriva a ogni colpo di pagaia. Certe cose si custodiscono, non si catturano.
Se cerchi meraviglia pura, fare questa esperienza è la scelta giusta da considerare.
Rimarrà per sempre con te il ricordo di una luce lenta sull’acqua e la sensazione di essere arrivati dove il Vietnam si prende il suo tempo.
Come dico sempre, un viaggio indimenticabile si decide dai piccoli dettagli: una barca piccola, un'insenatura tutta per noi e l'acqua che si accende sotto la pagaia.
Se vuoi un Vietnam costruito così, raccontami cosa sogni e partiamo da lì.