In Giappone anche il silenzio ha una forma.
Un paese che vive di contraddizioni perfettamente calibrate: templi silenziosi a pochi passi da incroci luminosi, gesti antichi ripetuti in mezzo alla tecnologia più avanzata, ordine assoluto e follia creativa che convivono senza mai scontrarsi.
In Giappone il tempo ha più velocità insieme. Rallenta nei giardini dei templi a Kyoto, accelera nei quartieri di Tokyo che non dormono mai, si ferma in un tempio sul Koyasan. È un paese che si osserva in silenzio, perchè ogni dettaglio racconta una cura che altrove si è persa.
Non è un viaggio che stordisce. È un viaggio che affina lo sguardo.